Audizione all’ARS della Consulta della Pace del comune di Palermo e delle associazioni promotrici del ddl su cultura di Pace (514)

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OGGI Audizione all’ARS della Consulta della Pace del comune di Palermo e delle associazioni promotrici del ddl su cultura di Pace (514), il ddl è presentato da LUPO (PD), da CAMPO ( M5S) e da 30 parlamentari di diversa appartenenza ( tutto il PD e tutto M5S).

Diversi componenti della commissione hanno annunciato la sottoscrizione del provvedimento.

Il ddl prevede una giornata regionale della Pace per il 2 ottobre, un comitato organizzatore ed un albo regionale delle associazioni Nonviolente, oltre diverse iniziative per scuole ed università.

 

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Appello per la Rete delle Ambasciate di Pace

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  1. Vogliamo affermare il Diritto alla Pace per tutta l’umanità, l’ONU ha sancito questo diritto con le dichiarazioni 71/189[1], vogliamo che sia applicato ai nostri popoli del Mediterraneo e del Medio Oriente.
  2. Vogliamo che questo diritto abbracci i diritti sanciti dalla Carta della Terra[2], dall’Accordo di Parigi (COP21)[3], dalla Carta di Palermo[4] e dalla Dichiarazione di Barcellona[5].
  3. Vogliamo pertanto che il diritto alla Pace sia in primo luogo riaffermazione della necessità del disarmo – a cominciare dalla proibizione delle armi nucleari – e della facoltà di obiezione a tutte le guerre[6]. Vogliamo che il diritto alla Pace includa l’Ecologia nei rapporti tra gli esseri umani e la Natura[7].
  4. Sogniamo un Mediterraneo libero da conflitti, libero da armi di distruzione di massa, libero da muri, frontiere, vigilanze armate, libero nella circolazione delle persone e delle idee, ponte di dialogo tra persone impegnate in un lavoro comune, Mare di Pace e non di conflitti.
  5. Vogliamo che la zona libera dalle armi nucleari dell’Africa[8] si estenda a tutto il Mediterraneo e all’intero Medio Oriente.
  6. Vogliamo farci Ambasciatori della Pace, in modo organizzato e non soltanto simbolico.
  7. Il convegno “Mediterraneo, Nonviolenza Pace”, promosso dalla Consulta della Pace del Comune di Palermo, lancia il progetto per una Rete di Ambasciate di Pace – sostenitrice del Diritto alla Pace e delle campagne che lo promuovono – collegandosi con le principali reti nonviolente europee e internazionali[9].
  8. Le Ambasciate di Pace[10] nascono dall’esperienza maturata nei conflitti dell’Iraq e dei Balcani, oggi vogliamo proporle in Europa e nel Maghreb. Il transito della 2a Marcia Mondiale della Nonviolenza[11] sarà occasione per la loro diffusione, coinvolgendo realtà istituzionali e di base che operano per l’affermazione dei Diritti Umani, della Solidarietà, dello Stato di Diritto, della Giustizia.
  9. Chiediamo a codeste realtà di esporre le insegne di “Ambasciata di Pace” e di condividere in rete il proprio operato in vista della promozione di un convegno internazionale nella città di Palermo.
  10. Auspichiamo un comune eco-sviluppo euro-africano, attingendo ai finanziamenti resi disponibili dal green climate found[12], che possa soppiantare gli interventi aggressivi con logica da vecchie e nuove potenze coloniali[13].
  11. Vogliamo che Palermo e la Sicilia siano gemellate con le città all’avanguardia nella lotta contro la minaccia climatica e nucleare, come Los Angeles e la California.
  12. Vogliamo che Palermo sia candidata a sede di una prossima Conferenza[14] internazionale tra Unione Europea ed Unione Africana.

Convegno “Mediterraneo , Nonviolenza, Pace”, Palermo 29 settembre-2 ottobre 2018

  • Consulta per la Pace, laNonviolenza, i diritti umani e il disarmo
  • IPRI CCP Italian Peace Research Institute
  • Wilpf Italia
  • Disarmisti Esigenti

[1] A/RES/71/189

[2] http://earthcharter.org/discover/the-earth-charter/

[3] https://ec.europa.eu/clima/policies/international/negotiations/paris_it

[4] https://www.palermocapitalecultura.it/carta-di-palermo/

[5] https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=LEGISSUM%3Ar15001

[6]A/HRC/20/31 artt. 3 e 5 https://www.ohchr.org/Documents/HRBodies/HRCouncil/RegularSession/Session20/A-HRC-20-31_en.pdf

[7] http://w2.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html

[8] http://disarmament.un.org/treaties/t/pelindaba

[9] http://www.ifor.org/ , https://www.wri-irg.org

[10] https://bit.ly/2xHasDD

[11] https://marciamondiale.org/

[12] https://www.greenclimate.fund

[13] https://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-09-03/cina-continua-l-espansione-africa-pechino-offre-altri-60-miliardi-finanziamenti-172921.shtml?uuid=AEZ4pziF

[14] http://www.europarl.europa.eu/the-president/it/sala-stampa/intervento-di-apertura-conferenza-di-alto-livello-sull-africa-antonio-tajani-presidente-del-parlamento-europeo-un-nuovo-partenariato-tra-unione-europea-e-africa.pdf

2 Ottobre Giornata mondiale della Nonviolenza: conclusioni del convegno “Mediterraneo, Nonviolenza, Pace”. Ambasciate di Pace, 2 Marcia Mondiale della Nonviolenza

La Consulta per la pace di Palermo ha organizzato una quattro giorni, dal 29 settembre al 2 ottobre 2018, sul tema del “Mediterraneo mare di pace” per lanciare il progetto di una “Rete delle ambasciate di pace”. Tale Rete è stata considerata uno strumento fondamentale per realizzare il sogno di un bacino di popoli non squassati da conflitti distruttivi, ma costruttori di ponti di dialogo, di scambi, di libera circolazione di persone impegnate in un lavoro comune . Primi promotori della Rete, oltre alla Consulta, saranno i Disarmisti esigenti, la WILPF Italia, l’IPRI.

Nella ricca discussione sono intervenuti i protagonisti delle esperienze nonviolente in Sicilia.

Le Ambasciate di pace, ha sottolineato il portavoce della Consulta Francesco Lo Cascio, nascono dall’esperienza nei conflitti dell’Iraq e dei Balcani (fondamentale il ruolo di Alberto L’Abate nella loro ideazione e sperimentazione); ed il convegno ha inteso delinearne una forma innovativa adatta a mettere in relazione i soggetti della società civile già impegnati nella risoluzione nonviolenta dei conflitti, favorendo lo scambio di esperienze al fine di inserire più facilmente nel conflitto locale l’aggancio con una prospettiva globale di diritto internazionale.

Tale progetto, come è scritto nel Manifesto che il Convegno ha adottato all’unanimità , troverà una occasione di diffusione con la 2 Marcia Mondiale della Nonviolenza, che nel suo percorso italiano farà tappa a Palermo. Un grosso contributo alla diffusione internazionale della Rete sarà dato dal coinvolgimento di WILPF Internazionale, assicurato dalla presidente onoraria della sezione italiana Giovanna Pagani.

Il convegno ha espresso la sua adesione al progetto di pace per la Siria, proposto da Operazione Colomba; all’ICE “Welcome Europe”; alla campagna “Salva Acquarius e il soccorso in mare”.

Ha deciso di impegnarsi in una mobilitazione perché Turi Vaccaro, attivista No MUOS attualmente in carcere, ottenga la grazia e ha fatto proprio un appello, presentato nella giornata dedicata all’intreccio tra minaccia nucleare e minaccia climatica, relatori Alfonso Navarra e Gianni Silvestrini, perché sia valorizzata ed imitata in Italia la decisione dello Stato di California di supporto al Trattato di proibizione delle armi nucleari anche in vista della mobilitazione per la COP24 in Polonia.

L’incontro ha deciso di promuovere un nuovo Convegno sul “diritto alla pace” nei suoi vari aspetti (disarmo, ecologia, diritti umani, equo cosviluppo) i giorni in cui la marcia mondiale passerà per Palermo.

Il Convegno ha infine proposto che Palermo si gemelli con la capitale della California, Stato all’avanguardia nella lotta contro la minaccia climatica ed insieme nucleare; e di candidare la città a sede della Conferenza internazionale tra Unione Europea ed Unione Africana di cui si è parlato nella sessione del Parlamento Europeo convocata per le sanzioni all’Ungheria.

Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha ricevuto gli organizzatori del convegno ribadendo che ritiene “criminale” l’intenzione di fare dell’Europa una fortezza blindata e che il respingimento di uomini e donne che esercitano il loro diritto umano alla migrazione è passibile di un “processo di Norimberga”. Orlando ha ricordato di aver già presentato alla Procura della Repubblica di Roma, al presidente della Commissione Ue, a quello del parlamento europeo e alla Corte dell’Aia nel dicembre del 2017 un esposto contro le istituzioni europee e le loro “criminogene” politiche sull’immigrazione.

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